Sul perchè è meglio essere ottimisti

In breve, perchè innovazione e creatività nascono da un’attitudine positiva.

Un po’ di tempo fa, parlando con un amica, le ho condiviso che sono ottimista. La sua prima reazione è stata di dubbio e perplessità. Mi ha detto che non le sembravo una di quelle “persone sempre sorridenti qualunque cosa succeda“. E quindi mi ha chiesto cosa volessi dire quando mi sono definito un’ottimista. Purtroppo, in quel momento non ho trovato una buona risposta. Per mia fortuna, pochi giorni dopo ho iniziato a leggere “L’uomo in cerca di senso” di Viktor Frankl. Tra i tanti concetti strabilianti che si possono trovare in questo libro, c’è una parte dedicata a quello che lui chiama “ottimismo tragico”.

… In altre parole, ciò che conta è ottenere il meglio da ogni situazione. “Il meglio”, tuttavia, è quello che in latino si chiama optimum – da qui la ragione per cui parlo di ottimismo tragico, cioè di ottimismo di fronte alla tragedia e rispetto al potenziale umano che, al suo massimo, consente sempre di: (1) trasformare la sofferenza in realizzazione umana di sé; (2) derivare dal senso di colpa l’opportunità di cambiare se stessi in meglio; e (3) derivare dalla transitorietà della vita un incentivo a intraprendere azioni responsabili, …

Viktor Frankl

Questo breve estratto dal libro è la risposta che stavo cercando. Lo so, con ottimismo tragico Frankl si riferisce a un tipo di tragedie di cui, fortunatamente, non ho esperienza diretta e che posso solo conoscere attraverso notizie e libri. Ma mi ritrovo completamente nella sua idea di ottimismo come capacità di “trarre il meglio da ogni situazione o accadimento“.

Quando dico di essere un ottimista, la maggior parte delle persone mi risponde che sono solo un ingenuo. Mi dicono che la vita non è rose e fiori, anzi. Che il dolore è inevitabile, e pensare che tutto andrà bene è ingenuo, se non stupido.

Sono d’accordo. Pensare che tutto vada sempre bene o come speriamo, è ingenuo.

Ma queste osservazioni derivano da un’idea fuorviante di ottimismo. Essere un ottimista, per me, non significa credere che tutto andrà sempre bene. Opportunità e sfortuna non sono equamente distribuite nel mondo. Di eventi negativi e problemi è piena la vita di ognuno. Alcuni di questi possono essere risolti. Alcuni, come la morte, non hanno soluzione.

Per me, essere ottimista significa essere consapevole che posso trarre il meglio da ogni situazione. Il meglio della situazione stessa, quando possibile. E il meglio di me stesso, attraverso l’apprendimento e la crescita.

Dopo tutto, “dire di sì alla vita nonostante tutto”, … presuppone che potenzialmente la vita ha significato in qualunque condizione, anche in quelle più miserabili. E questo a sua volta presuppone la capacità umana di trasformare in modo creativo gli aspetti negativi della vita in qualcosa di positivo o costruttivo.

Abbiamo tutti la naturale capacità di essere creativi. Ogni volta che vedo un’opera d’arte o le incredibili conquiste della scienza, non posso fare a meno di essere ottimista. L’innovazione e la creatività sono i prodotti di una mentalità positiva. Sono generate dalla forte convinzione che le cose possano essere sempre migliorate. E anche quando non possiamo cambiare le circostanze in cui ci troviamo, possiamo comunque scegliere di crescere e innovare noi stessi.

Don’t wish it was easier wish you were better. 

Jim Rohn

Sono un ottimista perché penso che, qualunque cosa mi riservi il futuro, sarà un’occasione per crescere e migliorare.

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