I protagonisti dei programmi di mentoring: lo Sponsor

Nessun programma di mentoring formale può essere attuato senza uno Sponsor. Con questo termine si indica il soggetto che:

  1. assume l’iniziativa di realizzare il programma all’interno della propria impresa o organizzazione,
  2. sovrintende alla selezione e contrattualizzazione dell’ente che ne cura la progettazione ed attuazione,
  3. autorizza lo stanziamento ed allocazione del budget finanziario necessario e 
  4. funge da persona di riferimento del Programme Manager incaricato della realizzazione del programma.

Lo Sponsor gioca quindi un ruolo cruciale e prezioso in diversi aspetti di un programma di mentoring, spesso determinandone il successo o l’insuccesso al pari, se non di più, dello stesso Programme Manager o dei singoli mentori e mentee partecipanti.

Un primo e fondamentale aspetto di ogni programma nel quale lo Sponsor è chiamato ad un ruolo attivo, è la definizione delle finalità generali che si vogliono perseguire. Ovvero delimitare in maniera piuttosto puntuale gli ambiti sui quali i partecipanti al programma andranno a lavorare. 

Ad esempio, molti programmi di mentoring annoverano tra le proprie finalità la trasmissione dai membri più esperti a quelli in fase di integrazione della cultura dell’organizzazione, intesa come un insieme di valori, conoscenze e competenze. Tuttavia, se non si definisce più nel concreto che tipo di “conoscenze” e “competenze” si desiderano preservare, i mentori potrebbero limitarsi ad insegnare ai mentee le proprie abilità tecniche o trasversali, facendo più formazione che mentoring vero e proprio. Se, invece, in fase di progettazione del programma lo Sponsor, con il supporto del Programme Manager, condivide con i partecipanti una visione comune di cosa, al di là del sapere e saper fare, l’organizzazione vuole continuare ad essere, sarà più facile per i mentori ed i mentee comprendere le vere finalità del programma e tradurle in obiettivi di apprendimento concreti e realistici. Nel nostro esempio, se l’azienda desidera che la tradizione di qualità dei suoi prodotti venga perpetuata dalla successiva “generazione” di dipendenti, bisogna mettere in chiaro che per qualità non si intende solo la solidità e durevolezza, ma anche la facilità e piacevolezza con le quali il prodotto può essere utilizzato dal cliente. Di conseguenza, i mentori dovranno soprattutto trasmettere il desiderio di provare l’orgoglio e la soddisfazione di fare prodotti che il cliente amerà utilizzare e non sarà disposto a sostituire con altri. 

Più che una competenza, che si può insegnare anche con un corso di formazione tradizionale, si tratta quindi di un valore. E solo con un buon programma di mentoring si può aiutare un’organizzazione a rendere i suoi membri partecipi dei valori su cui è fondata e sui quali può costruire il suo futuro.

La comunicazione è un altro aspetto dei programmi nel quale un coinvolgimento attivo dello Sponsor è più che opportuno. I programmi di mentoring, infatti, coinvolgono solo una parte dei membri di un’organizzazione. La maggior parte dei loro colleghi non sono direttamente coinvolti nelle attività ma, senza una comunicazione mirata ed efficace, rischiano di non trarne alcun beneficio se non, addirittura, esserne condizionati negativamente. 

Spiegare con chiarezza alle persone i criteri con cui i mentori ed i mentee sono stati selezionati e come quello che essi faranno aiuterà l’intera organizzazione ad essere un posto migliore dove lavorare può, in molti casi, aiutare a prevenire la frustrazione di chi non è stato chiamato ad essere mentore o mentee. Per questo tipo di comunicazione i messaggi affissi in bacheca o le email asettiche a tutto il personale non funzionano. Lo Sponsor può giocare un ruolo importante veicolando un’informazione chiara in un evento formale di lancio del programma e/o in qualsiasi altra occasione possa affrontare l’argomento durante tutta la durata dell’iniziativa.

Le responsabilità dello Sponsor implicano degli obblighi e dei limiti di tipo etico. Lo Sponsor dovrebbe sempre evitare d’interferire nelle relazioni che i mentori ed i mentee del programma instaurano durante il percorso. Nella fase iniziale, ogni mentore ed ogni mentee si impegnano a non divulgare in alcun modo ciò che vengono a sapere l’uno dall’altro durante le sessioni. Si tratta di un impegno assoluto che può essere violato solo nel caso in cui la legge o la necessità di prevenire un serio ed imminente pericolo lo renda necessario. Mentori e mentee, di comune accordo, possono però mettere a conoscenza di specifici fatti o tematiche discusse il Programme Manager per chiedergli un supporto. In tal caso lo stesso Programme Manager è vincolato a non divulgare le informazioni allo Sponsor, sebbene con lui mantenga un costante flusso di comunicazione per aggiornarlo dei progressi e dello stato di avanzamento del programma.

Lo Sponsor è, insomma, chiamato ad un delicato e decisivo ruolo di protagonista in ogni programma. Ma come riuscire a coinvolgerlo senza esserne condizionati? 

I programmi di mentoring di MentorLab affidano al Programme Manager il compito di mantenere un canale di comunicazione sempre aperto, franco e costruttivo con lo Sponsor monitorando, al tempo stesso, che il suo coinvolgimento non condizioni in alcun modo lo speciale ed inviolabile rapporto che lega i mentori ai loro mentee. 


Il mentoring è un’eccezionale opportunità professionale! Per chi desiderasse approfondire il mentoring, vi segnaliamo che sono disponibili i seguenti percorsi:

  • Vocazione Mentore: per coach che desiderano diventare professional mentor (riconosciuto dall’European Mentoring and Coaching Council). Il programma è incluso nel pacchetto Plus di MentorLab
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