Buone pratiche di mentoring professionale: il caso dell’Arts Network di Ottawa

Proseguendo nella scoperta di casi esemplari di programmi nei quali i mentori professionisti giocano un ruolo chiave, vi segnaliamo l’Ottawa Arts Mentorship Program  in partenza proprio in questi giorni presso l’Arts Network della capitale del Canada. Questa organizzazione senza fini di lucro, sostenuta e finanziata dalla municipalità di  Ottawa , l’ Ontario Arts Council  ed il  Canada Council for the Arts , è attiva da una trentina d’anni nella promozione delle arti come opportunità di realizzazione sostenibile delle potenzialità delle persone e delle comunità di cui sono parte.

Il programma in questione si propone di coinvolgere fino a fine luglio 15 artisti emergenti ed altrettanti artisti affermati in relazioni di mentoring finalizzate all’apertura di nuovi scenari creativi, relazionali e produttivi per i partecipanti e, indirettamente, per il già vivace e variegato panorama artistico-culturale canadese.

I mentee, selezionati tra i più promettenti talenti in qualsiasi settore artistico almeno ventenni e residenti nell’area metropolitana di Ottawa, si trovano all’inizio o in una fase intermedia di uno dei percorsi professionali dagli esiti più incerti. Devono comunque aver già dimostrato di essere in grado di utilizzare continuativamente le proprie doti per la produzione di opere di pregio artistico. Ma ovviamente il talento non basta: i mentee devono aver dato prova di nutrire un genuino interesse per il proprio sviluppo personale e una sincera apertura al confronto e alla diversità.

E i mentori? Possono proporsi in tale ruolo artisti professionisti già affermati che abbiano seguito o siano disponibili a seguire una formazione in mentoring. Anche nel loro caso le competenze tecniche non bastano. Ai mentori si richiede di investire il tempo necessario a prepararsi con cura al delicato compito che li aspetta. Ma, ed ecco l’aspetto che ci interessa di più, avranno diritto a ricevere una retribuzione per i propri servizi! Non solo. È previsto anche un contributo economico per i mentee che, dovendo astenersi temporaneamente dalle proprie attività per seguire il programma, siano a rischio di perdere i mezzi di sostentamento. Un’evidente ed apprezzabile intenzione di valorizzare la professionalità dei mentori ed un pregevole esempio di impegno nella rimozione degli ostacoli materiali all’emersione dei talenti che non possono contare su qualche mecenate con la vista lunga…

Gli elementi di innovazione dell’Ottawa Arts Mentorship Program non finiscono qui. L’abbinamento tra mentori e mentee è, infatti, operato da un’apposita commissione di esperti con lo scopo di facilitare l’instaurarsi di un sodalizio creativo tra i due partner al di là del programma stesso. In altri termini, la relazione di mentoring viene progettata tenendo già conto delle possibilità che essa possa determinare la nascita di una collaborazione artistica che sopravviva alla chiusura della relazione stessa.

Altro aspetto tecnicamente interessante del programma è la previsione che la sua durata per ogni coppia sia direttamente proporzionale al livello di esperienza del mentee. Agli artisti all’inizio della propria carriera viene data la possibilità di disporre di 30 sessioni, ciascuna di un’ora, in un periodo compreso tra 2 e 6 mesi, mentre ai mentee con un’esperienza artistica almeno quinquennale si arriva a dedicare un percorso di 50 ore in 6 mesi. Cosa c’è d’insolito? Nella formazione tradizionale si prevede che, a parità di livello di conoscenza atteso alla sua conclusione, un corso debba essere tanto più lungo quanto più basso è il livello di conoscenze di ingresso dei partecipanti. Come a dire “meno sai e più tempo hai bisogno per imparare”. Nell’ottica capovolta del mentoring, il cui processo di apprendimento è diretto dal mentee, maggiore è la sua esperienza e maggiore è l’ampiezza del bagaglio di conoscenze, informazioni e contatti che può riuscire a trarre dal proprio mentore. Ciò giustifica l’opportunità di fargli fare un percorso lungo che un collega alle prime armi, pur con tutta la buona volontà, non riuscirebbe ancora a sfruttare al meglio.

Nei prossimi mesi si svolgerà ad Ottawa un programma di mentoring professionale che promette di dare attuazione ad alcuni interessanti innovazioni probabilmente destinate a fare scuola nel settore. E lo farà anche grazie all’opera di mentori professionisti chiamati non solo ad aiutare dei giovani talenti a farsi strada nel complicato mondo dell’arte ma anche a mettersi in gioco in nuove e promettenti collaborazioni creative che diano nuovo slancio ad iniziative economiche con positive ricadute sul territorio. Anche i programmi di mentoring di MentorLab sono specificatamente progettati per mettere le conoscenze e le esperienze dei nostri mentori professionisti al servizio dello sviluppo non solo delle competenze dei loro mentee ma anche della loro capacità di far leva su tali competenze per rendere l’organizzazione in cui operano un posto migliore per tutti i suoi membri.


Il mentoring è un’eccezionale opportunità professionale! Per chi desiderasse approfondire il mentoring, vi segnaliamo che sono disponibili i seguenti percorsi:

  • Vocazione Mentore : per coach che desiderano diventare professional mentor (riconosciuto dall’European Mentoring and Coaching Council). Il programma è incluso nel pacchetto Plus  di MentorLab
  • Passione Mentore : per manager e professionisti che vogliono capire come integrare competenze di mentoring nel proprio ruolo. Il programma è incluso nel pacchetto Extra  di MentorLab
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *