Aiuta gli altri a brillare

“Non possiamo tenere in mano una torcia per illuminare il percorso di un altro senza illuminare anche il nostro.”

Ben Sweetland

Il mio primo capo era, anzi lo è ancora, una persona incredibilmente talentuosa, intelligente e soprattutto incredibilmente preparata.

Ai miei occhi, novello programmatore neo-laureato, sapeva tutto sullo sviluppo del software. Abbiamo lavorato insieme per diversi anni e non solo mi ha insegnato moltissimo, siamo anche diventati amici. 

Quella era un’epoca d’oro per i programmatori. Il mondo entrava in un nuovo millennio ma soprattutto scopriva tutto il potenziale del web. Nel bel mezzo della famosa Internet Bubble la vita di uno sviluppatore non conosceva pause. Tanto, forse troppo lavoro ma anche moltissime gratificazioni.

Nonostante il molto lavoro e gli ottimi compensi, questo mio capo e amico ha sempre continuato ad insegnare. Era un impegno importante, in termini di tempo ed energia e sicuramente non ben compensato come il nostro lavoro di sviluppatori. 

All’epoca non riuscivo a capire perché stesse investendo così tanto tempo nell’insegnamento. 

Quando gli chiesi perché continuasse ad insegnare nonostante la sua brillante carriera nel mondo del lavoro, mi rispose che l’insegnamento era il modo migliore che conosceva per imparare e migliorare se stesso.

Il che, per il me di allora, non aveva molto senso visto che era già una delle persone più competenti nel nostro campo.

Ma oggi riesco a vedere invece tutta la saggezza di quella sua risposta.

“L’apprendimento reciproco è dunque alla base del mentoring, è la ragione per la quale lo si fa, è il processo che genera e consolida la relazione di mentoring ed è il principale risultato desiderato sia dal mentore che dal mentee.”

Questo è quello che scrive Rossella Pin nel suo articolo “Dalla formazione all’apprendimento, perché anche il mentore apprende e si trasforma“. 

Quel mio capo e amico, manifestava pienamente l’attitudine del mentore.

Questa piccola storia personale, mi aiuta a tenere sempre a mente che una delle chiavi per crescere e migliorare se stessi, sta proprio nell’aiutare qualcun altro che sta intraprendendo un viaggio simile al tuo. Perché, come ci ricorda la citazione iniziale, quando aiuti qualcun altro a brillare, la sua luce illuminerà anche il tuo cammino.

Una piccola curiosità per chiudere questo post che ho realizzato proprio mentre sto scrivendo queste parole. Ho sempre amato la citazione di Ben Sweetland che ho messo in apertura. In questi giorni, studiando il primo modulo di Vocazione Mentore sulle radici del mentoring ho scoperto che la parola “guru, è un termine sanscrito costituito dalle radici gu(“oscurità”) e ru(“svanire”), ovvero “colui che disperde l’oscurità”.

Trovo che si sposino perfettamente. E oserei quindi dire che nel mentoring, la relazione stessa diventa il “guru” di entrambi, mentore e mentee.


TheLab è nato proprio con questo spirito. Crescere aiutando altri a crescere, in un percorso di mutuo arricchimento. Perché molte torce assieme, creano un falò.

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